Ripartire dalla scuola «Dal dopoguerra in poi, par lecito affermare, l'edilizia scolastica ha costituito la grande palestra dove si è formata, esercitata e confrontata l'architettura svizzera, in quei tornei che sono i concorsi d'architettura; dove, tra primi premi
L’economia circolare nella costruzione Il nuovo dossier speciale di espazium, commissionato dall’Ufficio federale dell’ambiente, si chiede quale aspetto potrà avere l’architettura in un futuro basato sull’economia circolare.
Editoriale – Strategie di trasformazione Il terzo numero di «Immobili ed energia» presenta strategie per trasformare dal punto di vista energetico gli edifici e per decarbonizzare l'edilizia.
«Praxis» e carattere «Archi» 6/2019 si sofferma sulla diffusione della costruzione in legno a sud delle Alpi. Esiste in quest’area geografico-culturale una precisa declinazione di questo sistema costruttivo? E quali sono i suoi antecedenti e modelli di sviluppo futuro?
L’eredità dell’AAM in Ticino 1634 è il numero complessivo degli architetti che si sono diplomati all’Accademia di architettura di Mendrisio a partire dal 2002. Nel secondo numero del 2019 Archi indaga quale sia stato il loro impatto nel campo architettonico locale.
La questione dell’immigrazione La necessità di accogliere chi arriva in Europa pone domande inedite all'architettura: un’occasione di sperimentazione e di riflessione sui compiti della Baukultur.
Costruire in pietra: l’altro moderno e il contemporaneo Archi si domanda in questo numero quanto la pietra naturale massiccia sia oggi un materiale contemporaneo.
L’architetto, la piazza, lo schermo e il proiettore La relazione architettura/cinema ha suscitato negli ultimi decenni un interesse crescente nell’analisi delle più varie sfumature di questo rapporto.
I luoghi della tecnica Il numero di Archi di giugno celebra l'ingegnere Giovanni Lombardi e la sua opera.
I vent'anni di Archi e la tradizione del nuovo Architettura e musica per festeggiare il ventennale di Archi.
Cooperative di abitazione: dalla casa unifamiliare al "diritto alla città" Archi apre questa nuova fase della sua esistenza con un tema che riguarda l’ormai classica questione delle abitazioni.
Il giacimento di conoscenze della SUPSI La SUPSI festeggia venti anni da quando ha assunto questa forma istituzionale.
Rinnovare le città trasformando i manufatti esistenti Torniamo a parlare di trasformazione degli edifici esistenti, uno dei temi centrali della cultura contemporanea della costruzione.
Il piano, il progetto e la visione politica "Atene, Roma, Parigi sono anche la forma della loro politica, i segni di una volontà" - Aldo Rossi.
La sezione e il Raumplan di Loos La sezione è lo strumento per indagare e descrivere la sostanza costruttiva degli edifici.
Architettura in Val Bregaglia Delle tre valli grigionesi di lingua italiana che formano, con il Canton Ticino, la Svizzera italiana, la Bregaglia è la più attraversata e, contemporaneamente, la meno conosciuta.
Il progetto urbano interrotto «…l’urbanistica ufficiale moderna è piuttosto intenta a soddisfare la gran massa di interessi ed esigenze individuali che ad occuparsi in primo luogo dei grandi problemi in comune». Roberto Bianconi, 1975
Il muro neutralizzante di Le Corbusier "Sull'involucro si gioca gran parte della capacità espressiva dell'architettura nel paesaggio urbano".
Concorsi per il cambiamento L’idea è di camminare sull’acqua. Nel mio studio io non mi siedo, sto sempre in piedi.
Il Territorio di AlpTransit …Oggi il compito dell’architetto è di mediazione tra le sempre più numerose discipline che intervengono nel processo edilizio...
Bellinzona, la nuova città In questo numero di Archi ci occupiamo di Bellinzona, intesa come città nuova, recente, che necessita di essere progettata nei suoi nuovi spazi pubblici e senza previsioni pianificatorie espansive.
L’architettura, l’arte e il realismo del mestiere "Ci interessa l’architettura come ricerca, non come conferma di un’ideologia." Jacques Herzog, 1995
Tattiche di coesistenza: agire con l'acqua «Il paesaggio è l'ambiente vivente di composizioni instabili al centro delle quali gli uomini sono immersi e delle quali partecipano». – Jean-Marc Besse, 2018