CRS – Centro Ulivo a Cadro, Lugano La forma dell’edificio e la suddivisione degli spazi ricorda la tipologia di un convento. La corte, fulcro dell’edificio, è schermata a ovest da un manufatto ovale destinato alla sorveglianza.
I confini della sicurezza E se si sostituisse la «politica dei muri» con una «politica delle pareti»?
Il Centro di accoglienza a Ivry-sur-Seine L’urgenza è una nozione che riporta all’essenziale. Una questione è centrale: come si possono offrire spazi di qualità a una popolazione resa fragile, a culture diverse?
Spazi di prima accoglienza dei migranti e campi profughi oggi I luoghi dello stallo emergenziale migrante sono caratterizzati da una dimensione di costante attesa. È un’attesa di futuro che si svolge in un costante, precario presente.
TRIBU architecture: una casa rurale per la popolazione migrante a Losanna Nella sua austera semplicità, l’edificio cela una sofisticata progettazione, dimostrando che le restrizioni possono diventare risorse e costruendo un ambiente accogliente per gli ospiti.
Il concorso per il Centro federale d’asilo a Novazzano-Balerna Il concorso trasforma un tema funzionale in occasione di riflessione disciplinare, con esiti che dimostrano come la qualità architettonica possa contribuire all'integrazione.
L’architettura per l’ospitalità Innovazione tipologica, attenzione agli spazi comuni e alla relazione utenti-architettura rendono i luoghi dell’ospitalità una funzione di straordinario interesse per la riflessione disciplinare.
Diario dell'architetto, agosto 2016 Oggi lo stesso problema si ripresenta, se – come io credo – l’Europa e la Svizzera vorranno – o dovranno – aprire le loro frontiere a questi disperati, per solidarietà verso chi soffre o per inevitabilità.