115 anni di copertine In 115 anni, le copertine di Archi raccontano l’evoluzione dell’architettura e del suo linguaggio visivo: da bollettino tecnico a manifesto culturale. Un percorso tra tipografia, arte, fotografia e grafica, alle soglie di una nuova identità.
Via della Seta e del Cemento Sotto i 45 gradi di Tashkent, il Bazaar di Chorsu emerge come un miraggio modernista: tra cupole ispirate alla Via della Seta e ingegneria sovietica, incarna l’incontro tra Oriente e URSS. Un parallelo architettonico tra utopia socialista e identità
Architettura in fiamme Dal mito di Prometeo alle installazioni della Biennale di Venezia, il fuoco continua a bruciare nell’immaginario e nell’architettura: alleato e nemico, simbolo di protezione e distruzione, tra rituali, provocazioni artistiche e memorie collettive.
Form Follows Alcohol Dalle pubblicità vintage al Seagram Building, fino alle mura in mattoni di Heineken, Gabriele Neri racconta con Paralleli gli insospettabili intrecci tra alcool e architettura.
Riva e Ponis, dagli States alla Sardegna Un viaggio di formazione negli Stati Uniti alla scoperta dell'architettura locale e anni di vita e di lavoro trascorsi in Sardegna, hanno accomunato due grandi architetti italiani recentemente scomparsi: Umberto Riva (1928-2021) e Alberto Ponis (1933
Gae Aulenti e il suo doppio Giovanni Agosti assieme a Nina Artioli e Nina Bassoli curano una mostra dedicata a Gae Aulenti al Palazzo dell'Arte a Milano. Hanno risposto al difficile quesito di come esporre l'architettura tramite la logica del collage, dell’elenco e, soprattutto
Tbilisi sospesa Tbilisi vive in bilico tra il panorama russo/sovietico e la specificità locale. Un esempio di questa dicotomia è l’edificio del Ministero dei Trasporti, ora sede della Banca di Georgia. È stato costruito nel 1974 e in seguito è stato oggetto di un
Alvar Aalto sullo skate Una serie di mostre dedicate all'opera di Alvaro Aalto ha messo in evidenza un parallelismo singolare tra la forma delle piscine che ha progettato e il mondo dello skateboard. Il primo a portarle in America fu l'architetto Church. Nel 1975, anno di
Riccardo Dalisi: fiabe dalla cruda realtà Napoli, fine anni Sessanta. Dopo un decennio passato a disegnare case, scuole e palazzi di vario tipo, lodati pure da Bruno Zevi, l’architetto Riccardo Dalisi (1931-2022) ebbe una crisi d’identità professionale.
Grattacapi architettonici Sono ben note le seccature che due dei più celebri edifici del Novecento – il Guggenheim di New York e la Sydney Opera House – diedero ai loro progettisti. Eppure, le due architetture sono presto diventate parte inscindibile delle rispettive città.
Finestre sul futuro Dall’inizio della guerra, in Ucraina milioni di finestre sono andate in pezzi, frantumate dall’onda d’urto delle bombe anche a molta distanza dall’impatto. L’architetta Barbara Buser, con l’associazione Re-Win, ha lanciato l’iniziativa «Windows for
Pietro Lingeri in due pezzi Da qualche anno Villa Leoni è stata trasformata in una location che ospita matrimoni, eventi commerciali e shooting di moda, con migliaia di followers su Instagram. Un simile aggiornamento delle funzioni originarie della villa ci pare interessante
Antipasto e dessert: due modellini particolari Di modelli edibili e svolte nella storia della progettazione, tra Castiglioni, Mies e fette di formaggio.
Vico Magistretti: una curva e l’anello Una forma ricorre nelle opere di Vico Magistretti. Da dove arriva questo arco di cerchio che si affaccia in braccioli, lampade, muri e soffitti?
Umberto Riva: Forme senza fine Una figura geometrica ricorre nelle opere di Umberto Riva, tra gli ultimi eredi di quella generazione che inventò l’architettura moderna e allo stesso tempo la mise in discussione. La si intravede in lampade, finestre, corti, opere a pastello